sabato 5 aprile 2014

Sensazionale a Casola Valsenio: scoperta la prima citazione della parola Sangiovese

Nella foto lo stralcio dell’ atto notarile datato 1672 che cita “tre filari di Sangiovese” nel podere Fontanella (Pagnano), in comune di  Casola Valsenio. Si tratta del primo documento conosciuto in cui si usa il termine “Sangiovese”
 


 Esclusiva per Fotostoria Casolana


Lunedì mattina 7 aprile Beppe Sangiorgi terrà al Vinitaly 2014 (Salone Internazionale del Vino e dei Distillati di Verona) – padiglione dell’Emilia Romagna - una conferenza sul Sangiovese partendo dal ritrovamento, ad opera di Lucio Donati di Solarolo di un atto notarile del 1672 che cita “tre filari di Sangiovese” nel podere Fontanella di Pagnano, in comune di Casola Valsenio, ma allora in comune di Brisighella. Normalmente in tale periodo nei documenti si citavano vigne e terre vitate, mai il nome dl vitigno. In questo caso però Maria Alpi, vedova di Francesco Santandrea, proprietaria ed abitante del podere Fontanella concede in affitto a don Donato Piancastelli, rettore della vicina parrocchiale di Pagnano, una vigna, riservandosi “tre filari di Sangiovese” posti verso la casa.
La scoperta è di notevole importanza per la storia della viticoltura romagnola e nazionale in quanto si tratta del primo documento conosciuto che cita il termine “Sangiovese” che oggi identifica il vino rappresentativo della produzione enologica romagnola e nazionale. In precedenza si trova solo una citazione attorno al 1600 in Toscana come Sangiogheto e di seguito, ma dopo il 1672, come Sangioeto, Sanzoveto e il più diffuso e radicato Sangioveto.

Un’importanza accresciuta dal fatto che viene citato il vitigno e non il vino, per cui si può desumere con certezza il luogo della coltivazione ed ipotizzare con fondamento una sua presenza antecedente, almeno nella zona, in quanto non impiantato da uno sperimentatore dell’epoca ma da un semplice proprietario agricolo a conferma che nella collina faentina il Sangiovese era coltivato già verso la metà del XVII secolo.
Questo apre nuovi scenari sulla storia della viticoltura in Romagna. La ricerca seguita al ritrovamento del rogito ha portato Sangiorgi ad ipotizzare che il vitigno Sangiovese sia sceso lungo le vallate del Lamone, Senio e Santerno dal crinale dell’Appennino tosco romagnolo dove molto probabilmente era coltivato dai monaci vallombrosani che in quella zona contavano ben quattro monasteri: Moscheta, Susinana, S. Reparata e Crespino.
Dall’area imolese a faentina si è diffuso in tutta la Romagna sempre con il nome Sangiovese e sanzves in dialetto, mentre in Toscana si è continuato a chiamarlo San Zoveto e soprattutto Sangioveto fino ai primi decenni del ‘900. Ciò lascerebbe intendere che il diffondersi e l’affermarsi del nome Sangiovese in molte regioni tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900 non sia solo una questione linguistica ma sottintenda più sostanzialmente l’utilizzazione dei vitigni del Sangiovese romagnolo, rustico e resistente, per il reimpianto dei vigneti dopo l’attacco della fillossera.

giovedì 24 ottobre 2013

A Casola 'Underground', incontro internazionale di speleologia



Dal 30 ottobre al 3 novembre un programma dedicato al mondo ipogeo


Discutere norme o vincoli di tutela, promuovere azioni di salvaguarda e divulgazione di conoscenza delle aree carsiche. Questi gli obiettivi di "Casola 2013 - Underground", l’incontro internazionale che riunisce centinaia di speleologi e che per la settima volta si svolgerà a Casola Valsenio, nel Parco della Vena del Gesso romagnola, importante area carsica dell'Appennino faentino, dal 30 ottobre al 3 novembre
Con il sottotitolo “C’è qualcosa che dovresti sapere...”, la manifestazione prevede un programma incontri, presentazioni, laboratori e momenti per le scuole per portare alla luce tutti i gioielli del mondo sotterraneo. Attesi lo scopritore della grotta Chauvet e gli addestratori degli astronauti dell’Esa. Da Houston si collegherà l’astronauta italiano Paolo Nespoli.
Organizzato dall’associazione Speleopolis, l’appuntamento vede la collaborazione del Comune di Casola Valsenio e dell' Unione dei Comuni della Romagna Faentina nell'ambito del progetto “Julius”. 
La manifestazione é rivolta sia agli speleologi che frequentano le cavità naturali e artificiali, sia a tutti quegli appassionati interessati alle tematiche relative a grotte e territori carsici, affascinati dal mondo ipogeo. 
Cinque giorni per radunare anche molti stakeholder dell’ambiente ipogeo e della montagna in generale, amministrazioni, enti e università.
In programma convegni, presentazioni di reportage, pubblicazioni e narrazioni, esposizione di esplorazioni, laboratori e didattica, mostre e visite guidate, dimostrazioni tecniche. 
Tra gli appuntamenti sono confermate le presentazioni del progetto Esa Caves, che ha visto per tre anni astronauti dell’Ente Spaziale Europeo coinvolto in addestramento in grotta; l’incontro con i “geografi del vuoto” che vedrà in sala l’alpinista Kurt Diemberger e la presentazione da parte della Federazione Speleologica Campana del XXII Congresso di Speleologia; l'incontro con Jean-Marie Chauvet, speleologo e fotografo francese che nel 1994 scoprì la grotta cui venne dato il suo nome e le i cui dipinti paleolitici sono tra i più antichi noti al mondo. (fonte Adnkronos) GPS
Per saperne di più qui (www.speleopolis.org)  

giovedì 3 ottobre 2013

Festa frutti dimenticati 2013

A Casola Valsenio, che si fregia del titolo di "Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati", le antiche tradizioni contadine locali di coltivazione delle piante si esprimono anche nella salvaguardia di alberi da frutto di varietà ormai abbandonate o uscite di produzione, vive solo nei ricordi degli anziani. A questi frutti dimenticati la città dedica un doppio appuntamento autunnale con la Festa dei Frutti Dimenticati, in programma il 12-13 e poi il 19-20 ottobre.
Piante spontanee o coltivate negli orti e nei frutteti di casa per il consumo domestico fin dal tardo Medioevo, i frutti dimenticati sono perlopiù caratteristici della stagione autunnale e rappresentavano una preziosa scorta di cibo da conservare con cura per l'inverno. Salvati dall'estinzione e recuperati per la gioia di chi li ha conosciuti nel passato e di chi li vede per la prima volta, sono frutti profumati, dai colori caldi e dai nomi spesso originali: giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane, marroni.
La ripresa d'interesse verso i frutti di un tempo è rivolta anche al recupero di antichi metodi di conservazione, lavorazione e consumo alimentare. Per questo nel corso della Festa dei frutti dimenticati si svolge un concorso di marmellate e uno di dolci a base di marrone, mentre i ristoranti della zona propongono per tutto l'autunno la "Cucina ai frutti dimenticati". Si tratta di piatti che utilizzano i prodotti tradizionali del territorio sia secondo la consuetudine sia in modo moderno, proponendo una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo.
A Casola Valsenio i frutti dimenticati si sposano perfettamente con le piante aromatiche del locale Giardino Officinale, e danno vita a piatti straordinari come le insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce, o di finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melograno, ottime se condite con l'olio extravergine Brisighello. Nei menù che si potranno assaggiare in questo periodo compaiono i risotti di pere volpine, l'arrosto di arista con castagne e lamponi o il rotolo di vitello al melograno, la crostata di marmellata di sorbe, le prugnole ripiene di noci e zabaione, il sorbetto alle corniole.
E ancora: la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con pere volpine, castagne, l'alkermes. Un gruppo di frutti dimenticati serve per preparare un antico piatto tipico, il "migliaccio", che richiede mele cotogne, pere volpine, mele gialle, cioccolato, pane, raffermo grattugiato, canditi, riso e, nella versione "antica", sangue di maiale in aggiunta.
Info: Pro Loco Casola Valsenio tel. 0546 73033 e www.terredifaenza.it

Scarica il programma della Festa dei Frutti dimenticati che si svolgerà nei due weekend. Sabato 12 e Domenica 13 ottobre – Sabato 19 e domenica 20 ottobre. Dal sito della Proloco di Casola Valsenio il Programma in pdf QUI
Sempre on line il regolamento scaricabile per partecipare alla "Festa dei frutti dimenticati" sempre dal sito della Proloco di Casola Valsenio

Per saperne di più è’ on line anche il sito della Festa dei Frutti dimenticatidi Casola Valsenio.
Qui si parla di azzeruole, noci, avellane, prugnoli, mele della rosa, corniole, melegrane, corbezzole, giuggiole, pere volpine, cotogni, marroni e nespole.
La loro storia e tradizione, il recupero culturale e materiale, le proprietà e l’uso nella gastronomia e oltre 50 ricette dei ristoranti del territorio.
Poi gallerie di immagini dei frutti esposti e delle bancarelle nelle varie edizioni e naturalmente non mancano i video.

mercoledì 21 agosto 2013

Domenica 1 settembre: Monte Battaglia Luogo di storia e di pace



Programma:
ore 09.00 posa di una corona di alloro ai cippi di S. Apollinare e S. Rufillo
ore 09.30 ritrovo a Monte Battaglia
  ricostruzione storica dal vivo di un avamposto americano in cobelligeranza con i partigiani.
  set fotografico allestito dall'Associazione foto-culturale Giovanni Magnani di Borgo Tossignano
ore 10.30 illustrazione del percorso storico-didattico e del materiale informativo realizzato dall'ANPI di Casola valsenio.
  scoprimento dei nuovi pannelli storici e presentazione della brochure informativa su Monte Battaglia
ore 11.00 cerimonia commemorativa con l'intervento con l'intervento di Massimo Mezzetti
  Assessore alla cultura e allo sport della regione Emilia Romagna
ore 12.00 pranzo allo stand gastronomico organizzato sul posto
ore 15.00 musiche e canti popolari con il gruppo "Briacabanda"
dalle ore 16.00 pizza fritta, canti e musiche popolari 

lunedì 22 aprile 2013

Giovedì 25 aprile e sabato 27 aprile torna la Festa di Primavera a Casola Valsenio

Sboccia l'allegoria a Casola Valsenio. Per il 115° anno ritornano infatti a sfilare i carri allegorici di festa e di pensiero. L’appuntamento è per giovedì 25 aprile per le vie e le piazze del centro storico del paese, con il momento clou della sfilata rappresentata dai “Carri allegorici” nel pomeriggio.
Sabato 27 aprile, invece, come novità apprezzata e inserita in questi ultimi anni, si svolgerà la suggestiva e coinvolgente Notte di Primavera. Una sfilata in notturna degli stessi carri che per l’occasione si arricchiranno di giochi di luce e musiche legate ai temi e alle allegorie rappresentate dai carri.
Questo il programma della Festa del 25 aprile:
Dalle 10.00 per le vie del centro storico prenderà il via il mercato di primavera, con bancarelle e varietà di prodotti mentre nella piazzetta della Biblioteca luna park e area giochi. Dalle 11.30: in Piazza Sasdelli ci sarà invece l'apertura stand gastronomico a cura della Pro loco.
Il pomeriggio si apre alle 14.30 con i concerti in sfuilata delle bande “G. Venturi” di Casola Valsenio e “Banda giovanile” città di Budrio a cui farà seguito in via Roma la sfilata della Segavecchia accompagnata dai bambini della scuola materna “S.Dorotea”, centro per l’infanzia “Lo Scoiattolo” e Corpo Bandistico “G. Venturi” di Casola Valsenio. Alle 15.30 sarà di scena l'allegoria con la sfilata dei carri di gesso.
Il pomeriggio si chiuderà con il concerto delle Bande musicali e alle 20.30 per il rogo della Segavecchia accompagnata dagli artisti “Stonature” di Katia Rindone e Viviana Pirazzini. Dalle 13.00 nella sala Nolasco Biagi (Biblioteca Comunale) verrà aperta la mostra “Mezzaquaresima” Storia dei carri di festa e di pensiero, curata dal Circolo Fotografico Casolano e dai Creativi Sopra la Media. L'ingresso alla festa è di € 2,00 e sotto i 10 anni gratuito

La Notte di primavera del 27 aprile
La parentesi notturna della festa di primavera di Casola Valsenio si aprirà alle 16.00 il mercato di primavera, con bancarelle e varietà di prodotti, luna park e divertimenti per bambini.
Come sempre verrà aperto anche lo stand gastronomico mentre nel parco Cavina si potrà partecipare al laboratorio con legno e materiali di recupero a cura di Sergio Spada.
Alle 21.30, in via Roma, prenderà il via la sfilata notturna dei carri allegorici con musiche e luci installate su ogni carro che renderanno più suggestiva e particolare la sfilata. Alle 23.00: in Piazza Oriani si terrà la premiazione dei carri a cui farà seguito una festa fino a tarda notte. L'ingresso alla serata è di 3,00 euro e sotto i 10 anni gratuito.
In caso di pioggia il 25 aprile la festa sarà rinviata a domenica 28 aprile e nel pomeriggio del 30 aprile (Riccardo Isola Ufficio Stampa Comune Casola Valsenio)
Per saperne di più e scaricare il programma della festa dal Sito Proloco Casola Valsenio
Infine per comprendere i “Carri di gesso e di pensiero di Casola” è utile vedere questo Video da Antenna 306 QUI GPS

giovedì 18 aprile 2013

Marini chi?

Fumata nera dunque per Franco Marini presidente della Repubblica. 
Alla prima conta si ferma a 521 voti invece dei 672 richiesti per raggiungere la maggioranza dei 2/3 dei 1007 grandi elettori. 
Il Partito Democratico ha dato indicazione ai suoi di votare scheda bianca non solo alla seconda, ma anche alla terza votazione, in attesa di mettere una pezza alla megagalattica cagata. Lo riferisce l'agenzia Agi citando fonti parlamentari.GPS

mercoledì 17 aprile 2013

Profumo di sabotaggio


 

Se avete deciso di non sostenere più la mia candidatura alla 

Presidenza della Repubblica e vi siete buttati su Rodotà

sappiatelo, sarete perdonati solo dopo la Festa di Primavera e la 

sfilata notturna dei carri. GPS

lunedì 15 aprile 2013

La Capa grillina aspetta i vostri consigli


Noi ve l’avevamo raccontata, poi voi potete fare anche gli gnorri.
Ve li ricordate seduti tra i banchi quando i “grillini” avevano cercato di leggere la Costituzione ma quasi nessuno ci aveva capito una mazza?
Tanto che la Capa grillina, stordita da quel testo partitocratico, oltre a farsi fregare il portafoglio, aveva imposto al Crimi la lettura di Pinocchio.
Decisamente la Lombardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, non riesce ad azzeccarne una nemmeno per sbaglio e così registra l’ennesima gaffe.
Oggi scaglia pure sull'età minima che deve avere un Presidente della Repubblica.
Intervistata da Radio Radicale:”Una certa età anagrafica? Non mi pare che sia scritto in Costituzione”. Invece si! le ricorda l'intervistatrice:”È 50 anni”.
Dopo le tante sciocchezze, come sapete, la “Roberta Lombardichiede alla Gggente cosa fare” su Facebook: “Tutti mi dicono che sono cretina, mica sarà scritto anche questo nella Costituzione. Che faccio? Aspetto vostri consigli”. GPS

domenica 14 aprile 2013

Un bel Vaffa alle quirinarie targate M5stelle



Il consigliere grillino Daniele Berti, ex candidato sindaco delle 5 stelle a Legnano, è stato colto da un attimo di lucidità e da una botta di buonsenso.  Il cinquestellino non gliela proprio più fatta ed è scoppiato. 
Manda un bel “vaffa” al Casaleggio e definisce per quello che in realtà sono sono le quirinarie: una “pagliacciata
Sentite cosa scrive sul suo blog:
"Potrebbe non fregare a nessuno,ma lunedì mi rifiuto di buttare nel cesso altri secondi della mia vita per votare il candidato presidente della repubblica italiana con questa pagliacciata di quiriurinarie...
Da che è mondo, dopo una elezione spuntano nomi degli eletti con le preferenze ricevute o spuntano simboli con un tot di voti ricevuti.
Io voglio sapere quanti voti ha ricevuto il mio candidato preferito che non figura tra i primi 10, voglio sapere se è arrivato undicesimo o centotrentaduesimo, lo voglio sapere cazzo, è un mio diritto,ma voglio anche sapere per curiosità quante preferenze hanno ricevuto gli altri,tutti gli altri...Che minchia di trasparenza è sta cosa ???
Ma vogliamo chiedere il minimo a Casaleggio e soci o dobbiamo sempre dire signorsi ?? .....  Impariamo ad entusiasmarci sulle cose serie, le proposte di legge, non ste cazzate..."
Un bel Vaffa alle quirinarie, in perfetto stile grillesco, ci mancava proprio.
Intanto i grillini domani potranno continuare a votare per il loro candidato al Quirinale e lo potranno fare finché non azzeccano il nome giusto: Beppe Grillo. GPS

sabato 13 aprile 2013

Nel segreto del clic Casaleggio ti vede, Dio no



Le "quirinarie" del M5S, votazioni col clic per individuare i candidati grillini al Colle, sono state attaccate da un hacker , lo annuncia lo stesso Grillo  sul suo blog.
"Le votazioni per il Presidente della Repubblica di giovedì sono state oggetto di attacco di hacker”. Ma cosa è successo?
 “Il processo di certificazione quindi ha funzionato e non si può dire che il voto online non sia sicuro",  ce lo spiega l’esperto (si fa per dire) Messora del M5S: "Qualcuno ha voluto dimostrare il contrario, ma il sistema ha funzionato”. Ha funzionato così bene che tutto è stato annullato. MA QUESTI GRILLINI CI SONO O CI FANNO? GPS

mercoledì 10 aprile 2013

Come in Egitto proseguirà con Pinocchio



Per protesta i parlamentari del Movimento 5 Stelle, ieri sera, hanno simbolicamente occupato il Parlamento. 
Seduti tra i banchi i “grillini” hanno letto la Costituzione ma quasi nessuno ci ha capito una mazza.

Per fortuna che tra i grillini che leggevano la Costituzione c’era il Scilipoti anche lui basito e stordito da quel testo partitocratico.

Pertanto i portavoci hanno stabilito che la rivoluzione come in Egitto continuerà con la lettura di Pinocchio. GPS

domenica 7 aprile 2013

Dedicata ai Piddini che vogliono salvare Troia




Il Pd è diviso tra Atene e Sparta e quelli che vogliono dare una mano al Pdl sempre compatto su Troia. (imput Il Bolognino) GPS

sabato 30 marzo 2013

Robe da psichiatra



 
Saranno loro, in assenza del governo, a mandare avanti i lavori parlamentari, cercando consenso sulle riforme “necessarie” all’Italia. Saranno loro, accompagnati però dal governo Monti, che resta in carica “ad interim”. GPS